Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

VELOCE COME IL VENTO

maggio 26th, 2016

VELOCE COME IL VENTO
Non solo per la mia passione per le corse automobilistiche questo film mi ha molto coinvolta.
Giulia ( la giovane bravissima Matilda De Angelis) è una diciassettenne con i motori nel sangue e non vuole mollare le corse nemmeno dopo la morte del padre, anche perché se la stagione in atto non la vedrà trionfare finirà col perdere tutto ciò che le rimane. Giulia è una donna forte e coriacea, ben più matura dei suoi diciassette anni anagrafici. Ma, sotto questa scorza, è pur sempre una diciassettenne, una ragazza ancora in fase di crescita e alla ricerca del suo posto nel mondo.
“Veloce come il vento” lascia un miscuglio di impressioni Il rombo delle marmitte grida al pari della dolorosa vicenda familiare alla quale si assiste, raccontata in modo diretto, senza comode scorciatoie
Proprio mentre Giulia si ritrova da sola si ripresenta Loris (un eccellente Stefano Accorsi), che interpreta in modo estremamente realistico un ruolo per lui inusuale,e che ha ammesso essere stato il più difficile della sua carriera: il fratello sbandato mai conosciuto che anni prima aveva percorso le sue stesse orme; nonostante sia inaffidabile e perennemente “fatto” il suo talento è l’unica speranza per la giovane per riuscire nella sua impresa.
E’ soprattutto la sua figura che mi ha fatto pensare. Ho sperimentato personalmente che gli individui da noi considerati strani, inaffidabili, hanno sovente una sensibilità che supera di gran lunga quella delle persone da noi considerate serie e affidabili, e una generosità che non ti aspetti, ma che ti lascia stupefatto.
Un film appassionante sul riscatto e sull’affetto, sulla velocità e l’emozione, che valorizza l’essenziale senza scadere nello spettacolo fine a se stesso. Il cast, su tutti Accorsi, coinvolge lo spettatore con una prestazione che stupisce per efficacia. E per chi ama i rally c’è molto da godere.
Giulia e Loris, dunque, dovranno tornare a conoscersi e imparare a tollerarsi l’un l’altra, cercando di trovare un equilibrio nel loro difficile rapporto, il quale però saprà dimostrarsi vincente. La fiducia di chi ti ama è una miccia irreversibile. Un motore che non perde giri, l’unico che consente a Loris di chiudere il cerchio della sua vita, tornare ad essere un pilota, per essere, per una volta, un campione, perchè che ha qualcuno per cui correre e vincere.
La pellicola, ha il maggiore punto di forza proprio in Giulia e Loris, e nel rapporto che si viene a creare tra queste due figure molto particolari, Loris è un tossico vero, una figura instabile, irresponsabile. Ma, sotto questa superficie di dolore e sporcizia, ha, come tanti nella sua situazione, ha un’anima buona ed empatica, che saprà rivelarsi carica di belle sorprese.