Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

XXXII DOMENICA ‘A’

novembre 7th, 2017

12 novembre 2017
LECTIO DIVINA

XXXII DOMENICA ‘A’

Dal Vangelo secondo Matteo 25, 1-13

“ Vegliate perché non sapete né il giorno né l’ora”

“Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di essere erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi…… A mezzanotte si alzò un grido:Ecco lo sposo, andategli incontro!….Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa….Vegliate dunque, perchè non sapete né il giorno né l’ora”.

Inizia con questa domenica la lettura del capitolo 25 di Matteo, che continuerà per le ultime tre domeniche dell’anno liturgico, presentandoci tre parabole, che iniziano con un verbo al futuro: “il regno dei cieli sarà simile a …” “Avverrà come un uomo che …” “Quando il Figlio dell’uomo verrà …”. La nostra esistenza viene così proiettata nel ‘tempo ultimo’ nel compimento della storia, ricordandoci che ciò che sarà alla fine si sta già costruendo momento per momento.
“Ecco lo sposo, andategli incontro!”. E’ questo il centro del Vangelo di oggi. Un richiamo alla vigilanza, ma anche una esortazione alla gioia che la venuta del Signore suscita nei discepoli. E anche un invito a seguirlo prontamente.
Il racconto è orientato alla denuncia della stoltezza delle cinque vergini per la mancata provvista di olio per le lampade. Le altre cinque, le prudenti, dimostrano però una prudenza carente di condivisione caritativa.
Tre sono le scene principali della nostra parabola.
vv.3-5: prima scena. E’ evidenziato il diverso comportamento delle vergini prudenti e delle stolte. Inoltre lo sposo è in ritardo e obbliga le vergini ad attendere fino a notte inoltrata.
vv.6-10: seconda scena. Lo sposo arriva inaspettatamente, nel mezzo della notte. Le stolte non sono pronte a seguire lo sposo, perché sprovviste dell’olio per la lampada. Così le vergini che erano pronte entrarono con lo sposo e la porta fu chiusa.
vv.11-12: terza scena. Le vergini stolte arrivano troppo tardi per poter partecipare alla festa delle nozze. L’episodio si concentra presso la porta chiusa della sala in cui si celebra il rito nuziale. Dall’interno viene la voce dello sposo –anzi, del Signore- :”Non vi conosco”!
La conclusione (v.13) ha il tono di un preciso avvertimento: bisogna essere sempre preparati e vigilanti, perché la venuta finale del Signore è imprevedibile .
Attraverso la richiesta di una vigile attesa del Signore i vangeli indicano soprattutto un genere di ‘spiritualità’ da assumere: quella del servo, che è disponibile a tempo pieno per il suo Signore.
Alla nostra fede è indispensabile la dimensione del servizio come ‘vigile attesa’ del Signore.
Un’attesa trepidante ma non ansiosa, che sa pregustare senza accontentarsi e gioire senza appagarsi.
Conoscere ed essere riconosciuti dallo sposo è la via di ogni discepolo: la lampada accesa della vigilanza nutre e sostiene una conoscenza sempre più pura del Signore, che è già venuto e che verrà.
Se il Signore ritarda non bisogna adattarsi alla sua assenza, ci dice la parabola, ma vigilare, perché il Signore Gesù, come lo sposo, verrà, anche se non sappiamo prevederne il momento.