Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

Battesimo del Signore C

Gennaio 5th, 2022

09 gennaio 2022 

BATTESIMO DEL  SIGNORE  C 

Lc. 3, 15-16.21-22

Il Vangelo oggi ci presenta Gesù che viene battezzato da Giovanni insieme con il suo popolo; l’evangelista vuole così sottolineare la solidarietà di Gesù con l’umanità peccatrice.

Il battesimo cin inserisce nella famiglia di Dio, è la manifestazione dell’amore di Dio nei nostri confronti. Il Padre continua a sceglierci, a comunicarci nuova vita nel suo Spirito. Il battesimo di Gesù ne è il paradigma esemplare.

Tutti e quattro gli evangelisti collocano il battesimo di Gesù – pur con sfumature diverse- all’inizio del suo ministero pubblico.

Mentre tutto il popolo  – che per Luca rappresenta i discendenti dell’antico Israele disponibili alla salvezza (cfr.1,17) – si fa battezzare, il mondo divino fa irruzione in quello umano.

 Scendendo nelle acque del Giordano come tutti gli altri, Gesù si fa carico del peccato dell’umanità e del suo desiderio di salvezza. Ma la sua prima azione è la preghiera (l’insistenza sulla preghiera è una caratteristica del terzo evangelista); nella preghiera Gesù fa sua l’attesa del popolo, ed essa è efficace: i celi si aprono. Il nuovo tempo che comincia è tempo di reali comunicazione tra Dio e l’uomo. Il battesimo è “il ponte che Gesù ha costruito tra sé e noi, la strada per la quale si rende accessibile, la porta della speranza e , nello stesso tempo, il segno che ci indica il cammino da percorrere in modo attivo e gioioso per incontrarlo e sentirci da Lui amati “ (Benedetto XVI).

L’azione dello Spirito Santo che scende su Gesù dal cielo aperto segna il momento in cui il ministero di Gesù comincia a rendersi palese. (v.22). La voce che viene dall’alto ha la funzione di far conoscere il rapporto d’amore che esiste tra Gesù e il Padre e che, in occasione del battesimo, diventa pubblica e solenne proclamazione della messianicità di Gesù.

Il giorno del nostro battesimo il Padre si china su ciascuno e ripete anche a noi: “Tu sei il figlio mio l’amato”. Dio non ci ama perché siamo buoni ma, amandoci, ci rende buoni. Quante volte Papa Francesco ci raccomanda di ritrovare la data del nostro Battesimo!

Concludendo possiamo affermare che l’insistenza sulle parole del Padre conferisce all’intero racconto del battesimo di Gesù il carattere di ‘evento di parola’: la voce del Padre orienta alla Parola che è il Figlio.