Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

CRISTO RE ‘B’

Novembre 19th, 2015

22 novembre 2015

LECTIO DIVINA

FESTA DI CRISTO RE
( XXXIV DOM. B )

“ Dunque, tu sei re?…”
Dal Vangelo secondo Giovanni, 18, 33-37
L’anno liturgico termina con la celebrazione del Cristo risorto e asceso al cielo che ha ricevuto dal Padre ogni potere in cielo e in terra e stende la sua signoria sul mondo intero.
San Giovanni è l’evangelista della regalità di Cristo. Il brano che la liturgia ci propone oggi è una parte del processo a Gesù.
Siamo di fronte a un Pilato tormentato e inquieto, perché vuol capire chi è Gesù.
Al v.36 vediamo Gesù che dice:””Il mio regno non è di questo mondo, il mio regno non è di quaggiù”. Il Regno infatti è Gesù stesso venuto in questo mondo. Chi accetta questa verità e ascolta la sua voce entra, anzi è, nel regno di Dio. Il confronto tra Gesù e Pilato prelude alla consegna di Gesù alla crocifissione; ma proprio la croce sarà il luogo della manifestazione della Sua paradossale regalità.
“Allora Pilato gli Disse: “Dunque tu sei re?”. Rispose Gesù:”Tu lo dici, io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce” (v.37).
Gesù è re in quanto manifesta e comunica la presenza di Dio, che è salvezza; però la sua regalità deve essere accolta, non imposta con la forza o con la violenza. Questo atteggiamento di accettazione viene espresso con l’esigenza dell’ ‘ascolto’ della voce di Gesù.
La regalità di Gesù si manifesta –in ultima analisi- nella testimonianza resa alla verità . Per cercare di capire cosa intende Gesù per “verità” bisogna riferirsi al significato che la bibbia attribuisce a questo termine: nel linguaggio biblico la verità è un cammino da seguire per avere la vita.
Gesù è stato inviato dal Padre a rendere testimonianza con le parole, con le opere, con la sua morte e risurrezione a questa verità.
Proclamare e celebrare Cristo Re dell’universo significa riconoscere che Gesù, innalzato alla destra del Padre, è l’inizio e la fine di tutte le cose (ecco perché questa festa chiude l’anno liturgico).
Leviamo dunque gli occhi con fiducia a Colui che regna attraendo, non dominando. Egli,“trafitto sulla croce attira a sé tutti gli uomini” (Lc.23,43), per introdurli nel Suo Regno.

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