Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

NATALE DEL SIGNORE

Dicembre 25th, 2014

25 Dicembre 2014
LECTIO DIVINA
S.NATALE

Dal Vangelo secondo Luca 2,1-14

Il Natale inaugura un ‘oggi’ che si estende per tutta la storia, che è il tempo in cui il Signore ci viene incontro con la sua Salvezza.
Anche il testo del nostro vangelo, come tutte le scene dei vangeli dell’infanzia, è riverbero della luce del mistero pasquale che rende chiaro il mistero di Gesù nella sua totalità: Egli è il Cristo, il Figlio di Dio fin dall’origine. I capitoli 1 e 2 di Luca sono come un grande preludio dell’intero vangelo e la loro genesi evidenza il cammino percorso dalla comprensione cristiana del primo secolo: dalla Risurrezione al Natale, e non viceversa.
Il nostro testo inizia in modo solenne: si nomina l’imperatore Cesare Augusto, e il governatore della Siria Quirino, in un contesto universale. “il censimento di tutta la terra”. Luca in questo modo afferma l’importanza universale della nascita di Gesù: dalla piccola Betlemme inizia a splendere la luce che illuminerà il mondo intero.
La contrapposizione tra l’inizio solenne e l’umile luogo della nascita di Cristo segna una tensione: Augusto era celebrato come il portatore della pace nel mondo, definito ‘salvatore; Luca afferma invece che la vera pace nel mondo è portata da Gesù. La nascita di quel bambino segna l’inizio della buona novella; la storia turbolenta dell’uomo riceve un “non temete” (v.10), il cammino contorto dell’umanità si svela storia di salvezza perché in essa si è incarnato Dio, e questa nascita nella notte avvolge l’umanità di luce perché in essa risplende la gloria di Dio (v.9).
I pastori rappresentanti della comunità di coloro che accolgono la salvezza, ascoltano la buona novella che l’angelo comunica: il suo è un annuncio tutto pasquale, ha la stessa tonalità, lo stesso vocabolario dell’annuncio di pasqua. I titoli con cui Gesù è celebrato fin dall’inizio sono quelli tipici applicati a Lui esaltato tramite la risurrezione. Lo sfondo invece è la profezia di Isaia (9,5):”Un bimbo è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (cfr. Prima lettura).
La luce del Natale splende già della gloria del Risorto. Tutto il Vangelo non sarà che lo svelamento e l’esplicitazione di queste parole angeliche.

Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora