Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

Solennità di Tutti i Santi

Ottobre 27th, 2020

1 Novembre 2020

XXXI DOMENICA  ‘A’  

                                                         SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

                                                           Dal Vangelo secondo Matteo, 5,1-12

“Beati voi …”

Il brano evangelico delle Beatitudini ci comunica il volto di Gesù: è lui che realizza in pienezza lo stile di vita che le Beatitudini delineano.

La liturgia della Parola della solennità di tutti i Santi propone questo brano perché provare a vivere così, apprezzare chi cerca di vivere così, è incontrare il volto di Gesù dentro la storia. La sua incarnazione continua a compiersi quando gli uomini provano a vivere così.

Le Beatitudini sono allora il vero volto della santità: essa non è infatti costituita da prodigi o da una vita eccentrica, ma dal vivere Cristo, dal vivere il suo stile di vita.

Sono le Beatitudini ad offrirci il suo stile di vita, a coinvolgerci nella sua santità, cioè in una vita veramente umana, umana in pienezza e verità.

Allora la solennità dei Santi è la gioiosa festa di chi cerca di vivere Cristo.

L’esperienza di Gesù e delle beatitudini sono segnate dal dono della vita come segreto della felicità dell’esistenza.

Ha scritto fr. Roger di Taizè: “Ciò che rende felice un’esistenza è avanzare verso la semplicità: la semplicità del nostro cuore e quella della nostra vita. Perché una vita sia bella, non è indispensabile avere capacità straordinarie o grandi possibilità: l’umile dono della propria persona rende felici”.

Una preghiera del XIV secolo mi sembra adatta per la solennità di oggi, per sentirci fratelli dei Santi, per sentirci con gratitudine nella santità che è Gesù:

   Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani, per fare il suo lavoro oggi.

   Cristo non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.

  Cristo non ha labbra, ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini di oggi.

  Noi siamo l’unica Bibbia che  i popoli leggono ancora: siamo l’unico messaggio di Dio, scritto in  opere e parole.