Comunità Monastica Suore Oblate Benedettine di Santa Scolastica

Ora et labora

XXI DOMENICA B

Agosto 17th, 2021

22 agosto 2021

XXI DOMENICA  B

Gv. 6, 60-69

Il nostro brano si compone in due momenti: la defezione dei discepoli (vv. 60-66) e la confessione di Pietro ( vv. 67-69).

Il brano che ora inizia è il passaggio dalla teoria alla pratica, dal momento dell’ascolto a quello dell’accettazione, dalla sequela per simpatia a quella per adesione totale ad una persona.

Il brano che la liturgia ci propone oggi prende l’avvio da una domanda che manifesta lo sconcerto dei discepoli di Gesù: “Questa parola è dura, chi può ascoltarla?” (v.60). In questa domanda si legge il disorientamento dell’uomo di fronte alla manifestazione del divino La ragione –peraltro necessaria- rivela qui la sua limitatezza: non si può accedere al mondo divino con la sola intelligenza. Pascal lo aveva ben capito quando parlava di ‘ragioni del cuore’, quelle che la ragione non possiede.

Il messaggio di Gesù può essere accolto solo nella fede: “Le parole che vi ho detto sono spirito e sono vita” (v. 63b)..

Poco prima (v.63) aveva detto: “E’ lo Spirito che dà la vita, la cane non giova a nulla”. E’ per opera dello Spirito che la Parola eterna ha preso carne nel grembo di Maria, ed è ancora per la sua opera che il pane e il vino si trasformano in Corpo e Sangue di Cristo.

Tocca però a noi lasciarci muovere dal Padre e dallo Spirito per poterci inserire nel piano divino: Gesù lo ricorda asserendo: “Nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre” (v.65).

A questo punto molti si ritirano e abbandonano Gesù. In greco suona così il versetto 66: “Molti dei suoi discepoli si allontanarono dallo stargli dietro”. La sequela è uno ‘stare dietro’ al Maestro, incamminandosi con Lui su sentieri anche impervi.

La seconda parte del nostro brano è positiva e rassicurante.

Questa volta è Gesù che pone una domanda bruciante ai dodici: “Volente andarvene anche voi?” (v. 67).

La risposta di Pietro riconosce alla parola un valore eterno e alla sua persona un’origine divina: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vite eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio” (vv. 68-69). Pietro ha capito che la sola ragione non porta lontano; sarà certo rimasto anche lui sconcertato, come gli altri, ma prende una strada diversa: sceglie di abbandonarsi fiducioso alle parole del Maestro.

Là dove la ragione si ferma prosegue la fede, che è amore coraggioso, fiducia totale e riconoscimento del proprio limite.